non scritto
si affacciano in folla
ai margini del cuore
premono in frotta
per uscir nella strada
si sperdono rapide
tra i bagliori del sole
sciolte allo sguardo
tra il cemento e il cielo
Daria Crismani
Da quando sono qui, mi è capitato più' di una volta che qualcuno mi chiedesse se mi mancano famiglia e amici, ed io ho sempre risposto senza mentire che no, non mi sento sola, non mi manca nulla.
Ma non è per egoismo, non è per menefreghismo, non è per cattiveria.
È per amore.
Credo di essere stata piuttosto sfortunata nella mia vita per certe cose, certi lo sanno bene, ma ho avuto una fortuna incredibile a trovare persone meravigliose sulla mia strada, e penso che sia un regalo molto bello che la vita mi ha fatto, forse perché mi ha voluto anche togliere tanto.
E tutte queste persone ora non mi mancano perché me le sento vicine, ed anche se a volte penso che vorrei essere sul molo Audace a guardare il mare, o a San Giusto, o a Miramare, o seduta fra i banchi del mio Petrarca circondata da tutti i miei compagni di classe, so che in realtà è tutto con me, ed anche voi siete tutti con me, nel mio cuore.
Sapete, in questo momento ho un po' gli occhi lucidi, perché sto pensando a quanto sarà bello rivedervi dopo un anno.
Da quando sono qui, mi è capitato più' di una volta che qualcuno mi chiedesse se mi mancano famiglia e amici, ed io ho sempre risposto senza mentire che no, non mi sento sola, non mi manca nulla.
Ma non è per egoismo, non è per menefreghismo, non è per cattiveria.
È per amore.
Credo di essere stata piuttosto sfortunata nella mia vita per certe cose, certi lo sanno bene, ma ho avuto una fortuna incredibile a trovare persone meravigliose sulla mia strada, e penso che sia un regalo molto bello che la vita mi ha fatto, forse perché mi ha voluto anche togliere tanto.
E tutte queste persone ora non mi mancano perché me le sento vicine, ed anche se a volte penso che vorrei essere sul molo Audace a guardare il mare, o a San Giusto, o a Miramare, o seduta fra i banchi del mio Petrarca circondata da tutti i miei compagni di classe, so che in realtà è tutto con me, ed anche voi siete tutti con me, nel mio cuore.
Sapete, in questo momento ho un po' gli occhi lucidi, perché sto pensando a quanto sarà bello rivedervi dopo un anno.
Quando siamo lontani sentiamo ancora di più il valore e l'affetto per le cose a cui teniamo. Adesso so ancora di più quanto siete preziosi. Io non dimenticherò nessuno, e spero tanto che nessuno si dimentichi me.
So che sembra strano, ma vorrei ringraziarvi, e spero di non scordarmi nessuno!
Grazie alla mia mamma, che da 3 anni ormai è il miglior angelo custode che si possa desiderare.
Grazie al mio papà, al mio testone, perché di padri come lui ce ne sono pochi, e non avrebbe potuto cavarsela meglio.
Grazie a Stelio e Maria, che sono sempre stati la mia seconda famiglia.
Grazie a Giada, che mi ha vista crescere e che è la mia confidente numero uno, acuta, intelligente e con un gran senso dell'umorismo.
Grazie a Monica e Daria, che mi hanno mostrato cosa sono la forza, la dolcezza e la vita, e che un grazie se lo meriteranno sempre e comunque, per tutto.
Grazie a Barbara che mi sostiene e consiglia sempre, e che per me è come una zia, una zia complice ed affettuosa.
Grazie a Daniela che c'è sempre stata e sempre ci sarà, come io sempre ci sarò per lei.
Grazie ai miei compagni di classe, con i quali ho passato tre anni meravigliosi, e che non vedo l'ora di rivedere.
Grazie a Chiara, che ormai son quasi 15 anni che mi sopporta, e sono sicura che la nostra amicizia non si fermerà qui.
Grazie a Debora, con cui ne ho passate di tutti i colori, e dai cui ho imparato a vedere le cose da un'altra prospettiva.
Grazie a Giulia e Valeria, perché questa esperienza non sarebbe la stessa se non le avessi conosciute.
Grazie a Saverio a cui voglio sempre bene, anche se lo vedo davvero troppo di rado.
Grazie ad Elena e Priscilla, che da quando ho imparato a conoscerle sono una delle parti più belle della mia famiglia.
A voi va tutto il mio affetto, il mio amore più sincero, la mia promessa che non vi dimenticherò mai.
Vi voglio bene!
Federica
Sta crescendo
come il vento questa vita mia
sta crescendo
questa rabbia che mi porta via
sta crescendo
come me
[...]
davanti alla scuola pensavo viva la libertà
tu dove sei
coraggio di quei giorni miei
coscienza voglia e malattia di una canzone ancora mia
ancora mia
ancora mia
So che sembra strano, ma vorrei ringraziarvi, e spero di non scordarmi nessuno!
Grazie alla mia mamma, che da 3 anni ormai è il miglior angelo custode che si possa desiderare.
Grazie al mio papà, al mio testone, perché di padri come lui ce ne sono pochi, e non avrebbe potuto cavarsela meglio.
Grazie a Stelio e Maria, che sono sempre stati la mia seconda famiglia.
Grazie a Giada, che mi ha vista crescere e che è la mia confidente numero uno, acuta, intelligente e con un gran senso dell'umorismo.
Grazie a Monica e Daria, che mi hanno mostrato cosa sono la forza, la dolcezza e la vita, e che un grazie se lo meriteranno sempre e comunque, per tutto.
Grazie a Barbara che mi sostiene e consiglia sempre, e che per me è come una zia, una zia complice ed affettuosa.
Grazie a Daniela che c'è sempre stata e sempre ci sarà, come io sempre ci sarò per lei.
Grazie ai miei compagni di classe, con i quali ho passato tre anni meravigliosi, e che non vedo l'ora di rivedere.
Grazie a Chiara, che ormai son quasi 15 anni che mi sopporta, e sono sicura che la nostra amicizia non si fermerà qui.
Grazie a Debora, con cui ne ho passate di tutti i colori, e dai cui ho imparato a vedere le cose da un'altra prospettiva.
Grazie a Giulia e Valeria, perché questa esperienza non sarebbe la stessa se non le avessi conosciute.
Grazie a Saverio a cui voglio sempre bene, anche se lo vedo davvero troppo di rado.
Grazie ad Elena e Priscilla, che da quando ho imparato a conoscerle sono una delle parti più belle della mia famiglia.
A voi va tutto il mio affetto, il mio amore più sincero, la mia promessa che non vi dimenticherò mai.
Vi voglio bene!
Federica
Sta crescendo
come il vento questa vita mia
sta crescendo
questa rabbia che mi porta via
sta crescendo
come me
[...]
davanti alla scuola pensavo viva la libertà
tu dove sei
coraggio di quei giorni miei
coscienza voglia e malattia di una canzone ancora mia
ancora mia
ancora mia
(Giulio Cesare - Antonello Venditti)









