lentamente muore chi non rischia la certezza per l'incertezza di inseguire un sogno

venerdì 6 settembre 2013

Una canzone ancora mia

Le figure di un libro
non scritto

si affacciano in folla 
ai margini del cuore
premono in frotta
per uscir nella strada 
si sperdono rapide
tra i bagliori del sole
sciolte allo sguardo 
tra il cemento e il cielo

Daria Crismani

Da quando sono qui, mi è capitato più' di una volta che qualcuno mi chiedesse se mi mancano famiglia e amici, ed io ho sempre risposto senza mentire che no, non mi sento sola, non mi manca nulla.
Ma non è per egoismo, non è per menefreghismo, non è per cattiveria.
È per amore.
Credo di essere stata piuttosto sfortunata nella mia vita per certe cose, certi lo sanno bene, ma ho avuto una fortuna incredibile a trovare persone meravigliose sulla mia strada, e penso che sia un regalo molto bello che la vita mi ha fatto, forse perché mi ha voluto anche togliere tanto.
E tutte queste persone ora non mi mancano perché me le sento vicine, ed anche se a volte penso che vorrei essere sul molo Audace a guardare il mare, o a San Giusto, o a Miramare, o seduta fra i banchi del mio Petrarca circondata da tutti i miei compagni di classe, so che in realtà è tutto con me, ed anche voi siete tutti con me, nel mio cuore.
Sapete, in questo momento ho un po' gli occhi lucidi, perché sto pensando a quanto sarà bello rivedervi dopo un anno.
Quando siamo lontani sentiamo ancora di più il valore e l'affetto per le cose a cui teniamo. Adesso so ancora di più quanto siete preziosi. Io non dimenticherò nessuno, e spero tanto che nessuno si dimentichi me.
So che sembra strano, ma vorrei ringraziarvi, e spero di non scordarmi nessuno!
Grazie alla mia mamma, che da 3 anni ormai è il miglior angelo custode che si possa desiderare.
Grazie al mio papà, al mio testone, perché di padri come lui ce ne sono pochi, e non avrebbe potuto cavarsela meglio.
Grazie a Stelio e Maria, che sono sempre stati la mia seconda famiglia.
Grazie a Giada, che mi ha vista crescere e che è la mia confidente numero uno, acuta, intelligente e con un gran senso dell'umorismo.
Grazie a Monica e Daria, che mi hanno mostrato cosa sono la forza, la dolcezza e la vita, e che un grazie se lo meriteranno sempre e comunque, per tutto.
Grazie a Barbara che mi sostiene e consiglia sempre, e che per me è come una zia, una zia complice ed affettuosa.
Grazie a Daniela che c'è sempre stata e sempre ci sarà, come io sempre ci sarò per lei.
Grazie ai miei compagni di classe, con i quali ho passato tre anni meravigliosi, e che non vedo l'ora di rivedere.
Grazie a Chiara, che ormai son quasi 15 anni che mi sopporta, e sono sicura che la nostra amicizia non si fermerà qui.
Grazie a Debora, con cui ne ho passate di tutti i colori, e dai cui ho imparato a vedere le cose da un'altra prospettiva.
Grazie a Giulia e Valeria, perché questa esperienza non sarebbe la stessa se non le avessi conosciute.
Grazie a Saverio a cui voglio sempre bene, anche se lo vedo davvero troppo di rado.
Grazie ad Elena e Priscilla, che da quando ho imparato a conoscerle sono una delle parti più belle della mia famiglia.
A voi va tutto il mio affetto, il mio amore più sincero, la mia promessa che non vi dimenticherò mai.
Vi voglio bene!

Federica

Sta crescendo
come il vento questa vita mia
sta crescendo
questa rabbia che mi porta via
sta crescendo
come me
[...]
davanti alla scuola pensavo viva la libertà 
tu dove sei
coraggio di quei giorni miei
coscienza voglia e malattia di una canzone ancora mia
ancora mia
ancora mia

(Giulio Cesare - Antonello Venditti)

giovedì 5 settembre 2013

Prime impressioni sulla scuola americana

Zalve!
Ho pensato di inziare a parlare della cultura americana parlando di un tema che, oltre a starmi a cuore, penso incuriosisca molti. Queste sono solo le miei primissime impressioni essendo solo al terzo giorno di scuola, spero di non sembrare troppo critica  =)
La prima cosa che mi vien da dire e' che non c'e' una cosa che sia una che sia uguale o anche solo simile alla scuola italiana. Ma andiamo con ordine!
La High School americana dura 4 anni, dal  grade 9 al 12, e in questi 4 anni di scuola gli studenti vengono chiamati, in base all'anno, freshman, sophomore, junior e senior. Io sono nei senior, che in realta' son tutti gente nata nel '95. Che poi e' giusto visto che se fossi nata almeno piu' di 24 ore 5 minuti prima sarei anche io in quell'anno, ma non importa, non siamo mica qui a contare gli spinetti ai porcospini, come dice il mitico Jonlooker, e poi dalla regia mi dicono che sto divangando.
Dunque! Per fare le cose nel modo piu' ordinato possibile e cercare di non saltellare senza logica da un argomento all'altro, vediamo quale sarebbe la vostra giornata tipo se foste studenti americani.
Allora, miei cari studentelli a stelle e strisce, per prima cosa iniziarete scuola prima rispetto ai vostri coetanei pizzaioli, magari solo pochi giorni prima, o forse anche un mese. Ovviamente dipendentemente dallo stato e dalla scuola in cui vi trovate variano orari, classi e facilities (che non mi ricordo come si chiamano in italiano, andiamo bene!), e le scuole possono essere in questo senso anche molto diverse tra loro, ma voi ovviamente vi trovate nel nord del Wisconsin, che fa piu' figo (I'm joking =) ).
Proprio perche' siete allegri studenti della West De Pere High School, vi alzate presto la mattina, saltate nella vostra bella macchinina e guidate fino alla scuola, dove parcheggerete il vostro mezzo nell'ampio parcheggio riservato agli studenti. Altro che i bei tempi in cui si andava a scuola cavalcando il proprio nobile pterodattilo (cit. la mia splendida amica Jay)!
Dopo essere scesi dalla macchina vi dirigerete verso l'entrata di un edificio cosi' grande e moderno che se non foste nativi del luogo e non ci fosse il nome della scuola a caratteri cubitali sulla facciata, lo scambiereste per una sede di uffici di qualche azienda. Il tutto entro le 7:40, orario di inizio lezione. Ed a proposito dell'edificio, molte scuole hanno un sacco di laboratori e tutte il campo di football privato con il simbolo della scuola. La mia pur essendo una scuola abbastanza piccola (si fa per dire) e con 800 studenti, ha il campo di fooball, caldio, i campi di tennis, la falegnameria, una palestra  grande 2 volte quella della mia scuola italiana, la mensa, la caffetteria, la sala fitness (con tutte le macchine, giuro!) e le aule di arte e musica. Insomma, altro che noi poracci italiani che abbiamo a malapena la palestra ed il bar.
Ma prima di entrare in classe vi dirigerete verso il vostro armadietto, dove ritirerete i libri e quaderni per la prima ora e lascerete lo zaino, perche' è vietato portarlo in classe e perche' qui avrete al massimo 4 o 5 libri che potete comodamente lasciare a scuola, e che per di piu' sono dati in prestito dalla stessa , gratis, nuovi e puliti perche' e' vietato scriverci dentro.
Se mi e' concesso di fare una parentesi sulla questione degli armadietti, so che di solito sono una delle cose piu' affascinanti della scuola americana e si vedono in ogni santo film/telefilm, ma non e' una leggenda che all.inizio si fa fatica ad aprirli. In tutta sincerita' il mio si e' rivelato essere un gran bastardo, davanti al quale ho perso ore e stavo per buttare giu' tutti gli dei dell'Olimpo, ma alla fine lo ho fregato dicendo che non andava e cosi' mi hanno cambiato il lucchetto. E' uno di quegli strani meccanismi in cui bisogna girare la rotella con i numeri, ma bastasse solo quello! Bisogna girare a destra, poi a sinistra passando sopra il primo numero, poi di nuovo a destra e tirare forte. Grazie al cavolo, direte voi, che ci vuole?  Ci vuole capirlo che funziona cosi'! Io ho capito ora il trucco che non bisogna fermarsi mai, ma nessuno me lo aveva detto. Comunque per fortuna son tutti gentili e professori e vicine di armadietto son sempre corsi in mio aiuto quando vedevano che stavo per tirargli un calcio.
Ma torniamo a noi! In base alla vostra schedule, ovvero elenco delle materie scelte, vi sposterete di aula in aula al cambio diell'ora, con una pausa di 10 minuti tra una lezione l'altra che, ahime', qua durano 70 minuti, e mi hanno detto che non e' comune. Qua ogni professore ha la propria aula personale. E quando dico personale intendo che in molte aule il professore ha un suo "ufficio" o "angolino" o come lo volete chiamare, insomma uno spazio dove puo' tenersi le sue cose, la sua libreria se vuole, un computer fisso, ovviamente fornito dalla scuola, e puo' decorare l'aula come vuole (il mio prof di fisica la ha tappezzata di immagini di Einstein, si vede che e' un suo grande fan). Ah e qua i prof sono meta' donne e meta' uomini circa, non come da noi che il gentil sesso domina ("gentil" si fa per dire).
Riguardo alle materie, ve le scegliete voi. Alcune scuole, come la mia, ne hanno un'ampia scelta, altre invece non danno la possibilita' di scegliere, e da quel che ho capito gli studenti americani sono obbligati a prendere alcune materie ed a fare un tot di crediti. Io ho avuto totale liberta' sulle materie, anche se ho dovuto fare un tot di crediti. E qua e' successo il patatrak, perche' il bradipo che c'e' in me ha preso il sopravvento ed il risultato e' stato quello che si potrebbe descrivere con un bel "anno sabbatico arrivoooooo!!".
Le materie che ho preso sono social contemporary problems, che letteralmente si traduce come un "discussione sui problemi di attualita' ", praticamente invece come un "non fare un bel niente", pero' la prof sembra un tipa sveglia ed e' molto disponibile e simpatica. Poi viene fisica, forse l'unica che richiede davvero impegno, specie visto che in Italia ho il 6, ed il programma americano va fino ala teoria della relativita'. Poi ho preso cucina, e per questa scelta voglio 'na 'applaus!! Giuro che non vedo l'ora di dirlo al mio prof di filosofia per vedere la sua faccia. Dopo viene psicologia, interessante, e credo dara' meno grane di fisica. E per concludere si informa la gentile clientela che matematica e' stata sostituita con study hall, ovvero ora buca per studiare in cui si puo' andare nella library, dove di libri ce ne sono pochi ma in compenso ci sono tanti computer e iPad a disposizione degli studenti. Insomma, la matematica e' uscita dalla mia vita, anche se solo per un anno!! Immaginate la soddisfazione...anche perche' avevano un programma cosi' ampio che faccio meno fatica a recuperare in Italia (chiedo umilmente perdono alla mia prof di matematica, ma credo basti e avanzi la fisica hahaha). Ah, e ricordatevi che qui le materie si ripetono uguali tutti i santi giorni alla stessa ora, e sono solo 5.
Per scegliere le materie vi affiderete al counselor, una specie di psicologo/guida per gli studenti, che vi aiuta a scegliere le materie (che variano nei trimestri/semestri, anche se alcune le tenete per piu' di uno), e che segue anche gli studenti stranieri. La mia counselor e' una donna molto simpatica e disponibile che ha pure organizzato un pranzo per i 3 exchange di quest.anno.
Tornando a noi, a voi anzi, dipendentemente dal turno che avete andrete a mangiare il vostro lunch, che puo' essere comprato li' o portato da casa come il mio. E mi tocca pure mangiarlo alle 10:25, quindi altro che pranzo, e' una colazione!
E la vostra giornata proseguira' cosi' fino alle 14:45, quando prenderete le vostre cose, direte ciao ciao all'armadietto antipatico e see you tomorrow ai vostri amici (voi, io son qua da 3 giorni ed anche se non sono sola e un po' di gente la ho trovata di amici ancora non ne ho ovviamente), poi uscirete e salirete di nuovo sul vostro fido pterodattilo, ops, scusate, sulla vostra bella macchinina e ve ne tornerete a casa, con pochi compiti da fare.E se non avete ancora 16 anni e non avete la driving licence, ci sara' uno dei famosi bus gialli che vi verra' a prendere. Io probabilmente non ci saliro' mai, ma non e' poi cosi' male visto che a vederli mi inquietano non poco. Cioe' non capisco come facciano a non essere completamente sbilanciati, visto che hanno le ruote posteriori troppo in avanti con il risultato che l'autobus ha il sederone che sembra per aria. Ma ripetiamocelo, non siamo mica qua a contare gli spinetti ai porcospini!
Per concludere aggiungo che la mia scuola ha un mega shop di gadgets e vestiti anche di marche tipo Nike e Adidas tutte con qualche logo o scritta riguardante la scuola e la squadra di football. Insomma potreste sopravvivere tutta la vita vestendo solo West De Pere High hahaha in compenso il logo ha un'orribile fantasmino, disegnato cosi' male che credo avrei potuto fare di meglio pure io che son negata per il disegno.
Direi che e' abbastanza, ho fatto un post kilometrico accidenti, chissa' quanti sono riusciti ad arrivarci in fondo! Complimenti a quei valorosi che ci sono riusciti!!
Nel prossimo post la seconda parte!

Bye!

Signore e signori, ripiglio!

Buondi'!
Come state? Io sto meglio, la scuola inzia a piacermi, ho tirato fuori le unghie e non mi faccio piu' rovinare l'esistenza dalla host sister, e le cose forse stanno iniziando a partire. Insomma, con domani son qua da solo 3 settimane, anche se mi sembran 3 mesi!
Come dice il titolo, mi voglio dare una svegliata, anche perche' mi son resa conto di aver scritto un post deprimente l'ultima volta, ma il mio umore e' decisamente migliorato! E credo che il fatto che vado in giro per casa cantando (parolone, io mica so cantare) ne sia una prova hahaha
Dunque, ehm ehm, ho deciso di tenere piu' aggiornato questo blog, sia perche' voglio riuscire a fare qualcosa di bello ed interessante, sia perche' mi mi piace scrivere e mi fa senitre meglio, sia perche' vorrei poter condividere le mie esperienze con chi legge, magari risulteranno addirittura interessanti o utile per qualcuno che vorrebbe partire. Non voglio fare la sbruffona, lo so che siete in 4 gatti a leggermi haha
Mi scuso in anticipo per eventuali sviste grammaticali e vi informo che non vedrete mai accenti a causa della tastiera americana che non ne ha. Forse sembrero' un po' critica ed insoddisfatta nei prossimi post, ma la prima reazione davanti ad un cosi' grande cambio culturale, per me almeno, e' quella di rimanere per un po' in sospeso, analizzare, poi apprezzare, Son qua solo da 20 giorni e per di piu' chi mi conosce lo sa che son criticona e "ranzida"!
Detto questo, parto subito con la stesura del prossimo post! Enjoy!

See you guys!

p.s.: per chi volesse farsi due risate, domenica mi sono tombolata dallo skate ed ora ho le ginocchia di un adorabile colore blu-viola pastello molto tendente al nero! Sono volata in avanti frenando e sono andata ad abbracciare l'asfalto, ma non preoccupatevi, a parte le botte, solo un paio di graffietti su un gomito ed una mano, ma sto bene!




lunedì 2 settembre 2013

Sitting on a stool in the kitchen the night before the first day ofschool, writing on a keyboard what's in my heart and in my mind...

Buonasera a tutti, o per chi si trova in Italia, buongiorno.
Eh gia', titolo un po' lungo, colmo di malinconia, leggera come la nebbia, che sembra non diradarsi mai ma che quando se ne va, lo fa nel giro di 5 minuti.
Domani mattina mi dovrei svegliare presto per il primo giorno di scuola, ma anche cosi' sembra proprio che non andro' a letto presto. Sono in America da 2 settimane e mezzo ormai, e fra confusione mentale e umore da "apatia portami via",  non so bene dire come mi sento. Felice? Triste? Emozionata? Annoiata? ... niente?
E chi lo sa! Non provo nostalgia, ma solo tanto amore per tutto cio' che ho lasciato in Italia, e che ora apprezzo ancora di piu'.
Per tutti i miei lettori, che so che siete pochi, e siete quelli che conosco di persona o quelli dei gruppi di exchange su facebook a cui lascio il link del blog, volevo chiedervi cosa avreste voglia che vi racconti. Dal classico "come sono gli americani?" a qualunque cosa vi venga in mente. Tenere un blog non e' nulla di complicato, ma non so proprio cosa potrei raccontare.
A tutti quelli che vogliono sapere come sto posso dire di non preoccuparsi, sto bene, l'ambientazione in casa non e' molto difficile. Ho una host mom splendida, che apprezzo molto, e che anche se talvolta e' stanca dal lavoro e' sempre attiva e sorridente, gentile e disponibile, ed estremamente ragionevole. Anche se e' la prima volta che ospita, fidatevi che e' nata per fare la host mom. La sorella invece e' l'unica ragione per cui a volte sto male. Credo non sia il caso di parlarne qui, ma che nessuno si preoccupi, non e' nulla di troppo brutto o di irrimediabile, e la host mom mi sta aiutando.
Ed ho anche scoperto quanto un giro in bici o scrivere possano aiutare a sentirsi meglio. Ed ho ripreso dopo tanto tempo a leggere, ovviamente in inglese ora che sono qui, e devo ammettere che mi ero scordata di quanto amo i libri. Forse tutto questo non servira' solo a scoprire cose nuove ma anche a rispolverare ed apprezzare meglio cose che sembravano dimenticate, sepolte sotto chissa' quante inutili paure e pensieri.
Domani quindi inzia scuola, e spero che come mi hanno detto tutti gli altri exchange students le cose migliorino. Devo farmi la mia vita qui ed imparare e farmi scivolare addosso le cattiverie...
Vorrei consigliarvi una canzone, una canzone un po' vecchia forse, ma ogni volta che la ascolto sento uno strano calore nel cuore: si chiama "Giulio Cesare", di Antonello Venditti.
Vi lascio queste foto che ho fatto durante uno dei miei giri, perche' non sembra un tramonto, ma un bellissimo dipinto.




venerdì 16 agosto 2013

Welcome Federica!

Signore e signori, vi scrivo direttamente dalla mia nuova casa a De Pere, Wisconsin!
Dopo aver dormito un'ora e mezza la notte perché dovevo essere nella hall alle 2:45 e un'altra ora e mezza nel volo tra Newark e Chicago (tutto il volo in pratica) ho finalmente preso il mio aereo diretto a Green Bay. Un po' rincretinita forse ma con una caffé è passato tutto!! 
E finalmente sono a casa!! All'aeroporto sono venute a prendermi le host con questo bellissimo cartello 
Beh che dire... Sono state fantastiche ed abbiamo subito iniziato a chiacchierare, e grazie al cielo si capisce TUTTO quello che dicono, mentre invece a New York non si capiva una benemerita mazza. 
La casa sembra un sogno: ha il giardino dei miei sogni sul retro con un bosco ed un ruscello, è enorme, spaziosa, ben arredata e profumatissima. E la mia camera è grande il doppio o quasi il triplo della mia italiana e ben arredata, i cani socievoli e stasera la mamma mi porta a mangiare pesce!! Non vedo l'ora che torni dal lavoro, mi sta già simpaticissima! La figlia è disponibile anche se in fondo timida e non troppo chiacchierona, ma è molto gentile. Hanno apprezzato il libro fotografico su Trieste che ho portato e non c'è stato nessun momento di imbarazzo.
Insomma non potrei essere più felice! È proprio vero che quando si parte senza aspettative è tutto più bello!
Ho sistemato un po' la camera con le foto ed i ricordi che mi sono portata dietro ed appena ho qualche buco di tempo inizio a mandare qualche mail. Ora stacco perché in una situazione come questa è davvero uno spreco perdersi dietro a internet!
See you guys!

New York City - parte 2

Un saluto a tutti dalla grande mela!
Secondo e ultimo giorno a New York, cronaca rapida:
Ci hanno portato al Madison Square Garden e a camminare sul ponte di Brooklyn, ma la cosa più bella è stata il giro in motoscafo sull'Hudson. Siamo saliti su un motoscafo chiamato "Shark" (e con su infatti disegnata la bocca di uno squalo) che più che un motoscafo sembrava una discoteca vista la musica a palla che ci ha accompagnato per tutto il viaggio a velocità folle fino a davanti la statua della libertà, che devo essere sincera è proprio piccolina! 
Poi nel pomeriggio ci hanno lasciati pascolare liberamente e ld io e vale abbiamo fatto la Broadway su e giù un centinaio di volte con sosta obbligatoria da Starbucks e poi cena al messicano dove abbiamo fatto la nostra prima figura di merda perché ci siamo dimenticate di dare la mancia (che qua è sempre 15-20 %).
In certi punti della città faceva freddo da mettersi la felpa ed inaltri faceva   discretamente caldo, ma è comunque una goduria rispetto all'Italia. Poi qua c'è l'aria condizionata ovunque ed in certi posti si gela, è terribile. E per di più in ogni bevanda riempiono metà del bicchiere con solo ghiacci. Freezing!
Lascio qui qualche foto =)


mercoledì 14 agosto 2013

New York City

Signore e signori, scrivo direttamente da New York, seduta al tavolo del BubbaGump in attesa del mio "all american cheesburger" insieme a Valeria!!
Siamo insieme da Milano, dove siamo arrivate dopo ore di macchina. Scalo lunghissimo a Francoforte (solo 3 ore ma era noioso lo stesso!!) e volo di 8 ore e mezza fino a Newark... Fortuna che eravamo vicine perché è stata la cosa più stressante del mondo!!
Ma ne vale la pena! New York è bellissima anche se incasinatissima! Ma è bella pulita, non c'è una cartina o una cicca per terra a pagarla oro (anche perché qua quelli che fumano son veramente 4 gatti!). Non ci sono piccioni praticamente e nei negozi son tutti gentili e disponibilissimi
(it's the american way of life!), alla faccia delle commesse scazzate in Italia!
L'albergo è molto bello e pulito! E sì, l'acqua del cesso è maledettamente alta hahaha (scusate ci voleva!!). Tutto costa molto meno che in Italia ed il cibo non è così male!! E ci sono wifi liberi in un sacco di posti.
Siamo stati al Times Square sia oggi che ieri. È una zona così piena di gente che camminare è quasi difficile ma ne vale la pena perché è pieno di negozi fighi! Ci sono tutte le marche ed insegne luminose ovunque! Poi siamo state in cima al Rockefeller Center  ed al Central Park, quest'ultimo è una vera meraviglia perché è un'area verde tenuta molto bene ed è enorme! Oggi siamo stati a mangiare in un posto dove ti pigli tutto quello che vuoi, lo metti in una scatola e poi lo paghi per il peso. Ieri invece ci siamo sentite in obbligo di prendere un hot dog hahaha e sembra quasi ci siano più taxi che macchine!
Visto che ci lasciano girare anche liberi io e Valeria siamo state un po' in giro dove ci tirava... Giusto per sfizio siamo andate al mega negozio della M&M's, da Levis, Forever 21, Footlocker, Starbucks, Hard Rock Café ed ovviamente Abercrombie, dove abbiamo comprato delle cose ed abbiamo fatto la terza foto insieme con un modello (le collezioniamo in pratica e il nostro obiettivo era quello di fare la foto a NY hahaha). Ah qua la maggior parte dei negozi che abbiamo visitato è enorme ed ha più piani!! 
La vacanza non è ancora finita ma intanto metto qualche foto! Per chi vuole domani sono in arrivo tutte su facebook!
Baci a tutti dal Times Square :)