lentamente muore chi non rischia la certezza per l'incertezza di inseguire un sogno

venerdì 26 luglio 2013

-20 e Verona

It's the final countdooooooooown!!
E fu così che si arrivò a -18 dal fatidico giorno della partenza... E l'altro ieri ero a Verona insieme a Vale, a mia moglie Chiara (non domandatemi perché è mia moglie, non me lo ricordo) e Pietro. Tutti futuri exchange negli USA! Siamo saliti sulla torre dei Lamberti e stati sotto il balcone di Romeo e Giulietta (a cui abbiamo toccato la tetta perché a quanto pare porta fortuna haha). Si potessero passare quasi tutti così i giorni che mancano alla partenza... 
Io e Valeria la prossima volta che ci vedremo sarà all'aeroporto di Malpensa alle 6 del mattino del 13 agosto. Andando in macchina bisogna partire verso mezzanotte, e visto che non voglio passare l'ultimo giorno da sola o l'ultima sera a rotolarmi nel letto, sto organizzando una cena con i miei compagni di classe per la sera del 12. 
E quindi non resta altro che aspettare... E salutare tutti!
Ah qua siamo io e Valeria a Verona (ignorate la mia faccia imbecille).
Davvero, cosa farei senza di te Vale? 
Ti voglio bene =)

lunedì 15 luglio 2013

-29 alla partenza e voglia di raccontare qualcosa :)


So che ho aperto il blog solo ieri e non voglio certo dilungarmi a scrivere 10 noiosi post al giorno, ma oggi mi andava di riempire un po' queste pagine virtuali e di buttare giù un po' di cose.
Innanzitutto c'è una novità: Giuly ha la famiglia!!! Sono così contenta per lei! La famiglia sembra davvero splendida! Ora, come dice lei, "le caprette sono tutte piazzate". Come già detto lei andrà in Wyoming, e la sua famiglia è composta da mamma, papà e due figli, ragazza del 96 e ragazzo del 93. E, udite udite, un cavallo, 5 polli (ma che se ne fanno di 5 polli??) ed un animale misterioso, che poi si è rivelato essere un Labrador haha! Infine c'è da dire che i suoi hanno già ospitato 2 o 3 studenti. Anche gli host di Valeria sono già dei veterani, solo io sono in una famiglia che ospita per la prima volta, ma la cosa non mi spaventa affatto. Ah, mi raccomando, fate un saltino sul blog di Giulia!
Poi, per ridere un po', ieri ho spulciato nuovamente dopo mesi questo bellissimo forum
-------> http://annoallestero.forumcommunity.net/ , una vera e proprio guida spirituale nel periodo pre-iscrizione, dove ho conosciuto le mie belle caprette. Consiglio a tutti gli interessati a questa esperienza di farci un salto!
E spulciando fra i topic divertenti ho trovato questa allucinante pubblicità neozelandese, e certo è che se mi capitasse di vederla cercherai in qualunque modo di scavarmi una buca e là rimanerci (per la serie "voglio morì") [qui nella sua versione più raccapricciante con finale da paura
-----> http://www.youtube.com/watch?v=e_wscCTEhR0 ]


sempre parlando di video, vi voglio segnalare un blog molto divertente ed intelligente, dove un tipo geniale commenta le pubblicità peggiori. Ecco il link, fateci un saltino se avete voglia di ridere!
--------> 
http://leuovadelnonno.wordpress.com/
Tornando all'argomento exchange, sia io che Giuly abbiamo la fortuna di avere degli exchange italiani nella nostra stessa città anche se non nella stessa scuola. Il mio si chiama Mario ed è caldamente invitato a smettere di fumare (ecco te lo scrivo qua così ti convinco ancora meglio muahahaha).Poi ci tenevo a dire una cosa a tutti quelli che exchange non sono e che adesso che sto per partire mi hanno detto, forse solo per sdrammatizzare, chissà, che "tanto c'è internet".
No. Internet non ci sarà.
O meglio.
Ogni tanto mi capiterà di aprirlo e sentire qualcuno, ma non sarà una cosa frequente. Quello che sicuramente farò sarà mandare delle belle mail alle persone a cui tengo di più e che magari non hanno facebook. Mi mancherete tutti e cercherò si sentirvi almeno una volta, ma là fuori c'è un mondo, c'è una vita, e in America ancora più che qua non bisogna assolutamente sprecarlo passando il proprio tempo davanti ad uno schermo.  Davvero, non è per disinteresse! E se lo dite solo per sdrammatizzare i saluti, sappiate che comunque nessuna mail, nessuna telefonata su skype, nessun messaggio in chat varranno mai come avervi vicino e guardarvi negli occhi.
Per concludere il post vorrei mandare un bacio grande grande a Daniela e dirle che davvero non so come avrei fatto a volte senza di lei! Non mi dimenticherò di te fuori, perché tu mi sarai tanto vicina, proprio qui, nel cuore. Anche io ti voglio bene :)

domenica 14 luglio 2013

Federica a De Pere, Wisconsin!

 Come promesso, ecco un post tutto dedicato alla mia meravigliosa destinazione!
Come avete già capito, dopo tanta indecisione, un anno fa sono giunta alla conclusione di andare negli States. Dopo aver naturalmente stressato fino alla morte le mie povere caprette. La mia indecisione era a livelli catastrofici: un giorno dicevo Irlanda, quello dopo dicevo Australia, quello dopo ancora Canada. E naturalmente ero partita con l'idea che "io negli States non ci vado neanche morta!". Ma, come dicono i Blues Brothers, "le vie del Signore sono infinite" hahaha
Ehm ehm. Comunque, dopo vari colloqui, test, scartoffie da compilare ed un disastroso seminario informativo in un posto che faceva così schifo da non poter essere neanche considerato una fattoria ma direttamente una stalla a cielo aperto, non mi è rimasto che aspettare come tutti di avere la famiglia. Ed ogni exchange che si rispetti sa bene che questa può essere una delle cose più stressanti, specie nel periodo primaverile, quando insieme allo sbocciare dei fiori e delle allergie iniziano anche a piovere famiglie. Io per mia fortuna (???) ero troppo impegnata a ridurmi in uno stato pietoso studiando fino a mezzanotte ed ammazzandomi sui libri ogni santo giorno per poter pensare anche a questo, quindi la mia attesa è stata sicuramente meno stressante. Finché un bel giorno, durante un progetto di fisica pomeridiano, mentre spolveravamo vecchi cimeli e stramberie varie, mi è arrivata su facebook la richiesta di amicizia di una donna americana del Wisconsin. Penso sia inutile dirvi che mi è venuto un colpo! Mi si è accesa la lampadina e mi sono ricordata che ci avevano avvisati che la famiglia ospitante a volte contatta i figli ancora prima che sia dato l'ok definitivo. Quindi in preda all'agitazione più totale sono uscita ed ho chiamato la mia coordinatrice, che mi ha detto che se la famiglia era effettivamente quella avrei ricevuto una chiamata la settimana dopo. E qua sì che è iniziata una settimana stressante!! E se lo ricorda bene la povera Valeria, che ogni giorno doveva leggere i miei messaggi in cui dicevo "non mi chiameranno mai" e cercare invano di tranquillizzarmi.
Così la settimana dopo, alle due e qualcosa del pomeriggio, mentre andavo verso scuola sempre per lo stesso progetto di fisica, triste perché ero ormai convinta che quella settimana non mi avrebbero chiamata, mi sento squillare il cellulare. La cosa è stata ancora più divertente perché ero convinta che fosse stata qualche mia amica che faceva il progetto di fisica con me! Ed invece era la mia referente della Wep, che mi ha annunciato che sì, ho finalmente la famiglia! E mentre mi parlava sono arrivata a scuola, dove ho incrociata Giada, una ragazza dell'ultimo anno, ex weppina che è stata in Oregon. Appena la ho vista le ho detto che avevo la famiglia e ci siamo abbracciate, con la mia referente che rideva dall'altro capo del telefono. Appena finita la chiamata sono corsa dentro a scuola come un razzo per dirlo a tutti quelli che conoscevo che erano là, studenti e professori, che poverini si sono trovati sulla mia strada quel pomeriggio, ero così contenta che avrei potuto abbracciare un grizzly! Me lo ricorderò bene quel giorno, anche perché non credo di aver mai sentito il mio cuore andare così veloce, è stato incredibile!
Quindi: la mia bellissima famiglia americana è composta da mamma Betse, figlia Lizzey e tre cani. Lizzey ha la mia stessa età ed andremo a scuola insieme, nella West De Pere High School. Questo paesino di cui non ho ancora capito come si pronuncia il nome ha qualcosa come 24.000 abitanti e si trova vicino alla città di Green Bay, che si trova sul lago Michigan. Ed ho pure scoperto che in questa zona ci vanno un sacco di exchange students da tutto il mondo!
Ovviamente ho subito accettato l'amicizia della madre e per il primo mese ci siamo sentite quasi ogni giorno su facebook. Ora ci sentiamo un po' di meno anche perché stanno ospitando per un mese una ragazza spagnola. Betse da quel poco che la conosco posso già dire che è fantastica! Sono sicura che sarà un'ottima host mother! La figlia invece non la ho mai sentita e Betse mi ha detto che è anche un po' nervosa e preoccupata di non andare d'accordo.Chi vivrà vedrà!
All'inizio la mia data di partenza era il 23 agosto. Mi è venuto un colpo a pensare di dover rimanere qui tutta l'estate, così me la sono fatta anticipare al 13 agosto che, udite udite, è pure la data di partenza di Valeria! E questo vuol dire che, essendo entrambe con la Wep (Giuly è con EF), faremo insieme il ministay di 3 giorni a New York.  E quindi con oggi mancano esattamente 30 giorni alla nostra partenza!
E inizio anche io a non vedere l'ora di partire! Adesso che sto iniziando a salutare un po' di persone mi sento sempre più pronta, perché non potrei pensare di partire di qui senza aver salutato tutti quelli che voglio salutare. In effetti nemmeno a me piacciono gli addii, anche se questo in realtà è solo un arrivederci, ed ogni saluto è un po' un cazzotto nello stomaco E sto cercando di organizzare un pranzo/cena con i miei compagni di classe per il 12 agosto. Spero proprio di riuscirci!
Anche se probabilmente non leggeranno questo blog, vorrei ringraziare Valeria e Giada, le due ragazze di scuola mia, entrambe ex-exchange students, che mi hanno aiutata. Valeria per avermi dedicato il suo tempo per parlarne, aiutandomi tanto nella mia decisione e facendomi capire a cosa andavo incontro, e Giada per avermi supportata ma anche sopportata in quest'ultimo periodo di agitazione pre-famiglia. Grazie ragazze :)
Per chiudere il post allego due foto scattate l'altro giorno a Milano, dove io e Valeria siamo dovute andare al consolato americano per il visto: in una ci siamo tutte e tre davanti al duomo, e nell'altra ci siamo io (a sinistra) e Valeria, che per la seconda volta siamo andate a fare una foto insieme da Abercrombie (sì, stiamo tentando di fare una collezione di foto lì hahaha).

What does it mean to be an exchange student?

vi riporto qui un testo molto bello che ho trovato più di un anno fa... dedicato a tutti gli exchange students

“How do you know what is a dream if you never accomplished one. How do you know what is an adventure if you never took part in one. How do you know what is anguish if you never said goodbye to your family and friends with your eyes full of tears. How do you know what is being desperate, if you never arrived in a place alone and could not understand a word of what everyone ...else was saying. How do you know what is diversity if you never lived under the same roof with people from all over the world? How do you know what is tolerance, if you never had to get used to something different even if you didn’t like it. How do you know what is autonomy, if you never had the chance to decide something by yourself? How do you know what it means to grow up, if you never stopped being a child to start a new course? How do you know what is to be helpless, if you never wanted to hug someone and had a computer screen to prevent you from doing it. How do you know what is distance, if you never, looking at a map, said “ I am so far away”. How do you know what is a language, if you never had to learn one to make friends. How do you know what is patriotism, if you never shouted “ I love my country” holding a flag in your hands. How do you know what is the true reality, if you never had the chance to see a lot of them to make one. How do you know what is an opportunity, if you never caught one. How do you know what is pride, if you never experienced it for yourself at realizing how much you have accomplished. How do you know what is to seize the day, if you never saw the time running so fast. How do you know what is a friend, if the circumstances never showed you the true ones. How do you know what is a family, if you never had one that supported you unconditionally . How do you know what are borders, if you never crossed yours , to see what there was on the other side. How do you know what is imagination, if you never thought about the moment when you would go back home. How do you know the world, if you have never been an exchange student?”

Vecchio post

spulciando fra vecchi documenti ho trovato il file che contiene i post del mio proto-blog... ne pubblico qui qualche pezzo che mi sembra carino. La data dovrebbe essere quella del 6 aprile 2012, quando non mi ero ancora neanche iscritta. Spero vi piaccia :)

[...]
Mmmh dunque, punto 1. Al momento mi ritrovo a scrivere su un foglio di Open Office in Times New Roman (solo perché non ho voglia di scovare un carattere più elegante). E dopo qualche giorno di contatti con altri (si spera) futuri exchange e la lettura di qualche blog, mi è venuto in mente che in effetti non sarebbe un cattiva idea se anche io ne creassi uno, magari mettendolo su poco prima della partenza e buttandoci dentro alcune delle pagine che scriverò qui (per ora questo è ufficialmente denominato “diario”, ma un titolo devo ancora trovarglielo). Ne ho letti alcuni di ragazzi all'estero trovati sul bellissimo forum “Anno all'estero” (dove ci sono exchange, returnees e quelli che come me stanno per iscriversi... e ci sono un sacco di informazioni e topic utili! E per di più sono tutti gentili, strano a dirsi). Insomma, per farla breve mi è piaciuto troppo il modo in cui alcuni di loro hanno scritto della loro esperienza e della pre-partenza... certi scrivono così bene, incuriosendo e comunicando, che non ho potuto fare a meno di leggermi l'intero blog. Quindi, ecco la mia idea.
[...]
Punto 3. Ok, questa potremmo definirla un riflessione delle 23:24 di un venerdì sera, ma decisamente molto sensata. Non credo di aver bisogno di pormi questa domanda, perché dentro di me so la risposta, ma nel caso me la chiedessero (e me la chiederanno sicuramente), mi sembra giusto elaborarla in modo sensato. La domanda naturalmente è: perché tu, adolescente, studentessa del liceo (classico per di più), vuoi mollare tutto e cambiare ogni cosa, dalla nazione alla lingua alla famiglia? Cosa ti spinge a fare questa follia? (ok, così sembra che io voglia fare un atto di masochismo estremo, forse ho esagerato un po').
Beh, la risposta è semplice per me come per altre migliaia di ragazzi. Perché è un sogno. Come puoi spiegare bene un sogno? Un sogno è una cosa che senti dentro. Un sentimento. Una cosa che ti fa battere il cuore. Quando ci pensi senti che non c'è nulla che desideri di più, chiudi gli occhi e dici “farò di tutto per realizzarlo”, ci credi davvero, sai che lo puoi realizzare, e la tua determinazione è al massimo. Quando hai un sogno, non c'è nulla che ti posso fermare, e l'unica spiegazione che sai di poter dare è “perché è il mio sogno”. Per quanto folle possa sembrare agli altri, ti renderà felice.
Certo, forse al colloquio dovrò dare qualche motivazione in più. E non mi mancano.
Ciò che mi spinge a fare ciò è la voglia di scoprire, la consapevolezza che il mondo è così grande e così vario, la voglia di imparare, di mettermi in gioco, di cambiare. Voglio essere una exchange student. E questo vuol dire che voglio diventare una persona con la mente aperta, vedere, imparare, conoscere, scoprire. Non voglio rimanere a vedere le cose sempre dal solito punto di vista. Credo nello scambio pacifico di culture diverse. Voglio imparare a parlare lingue nuove per poter viaggiare, comunicare. Voglio conoscere persone nuove e diverse. Voglio cambiare la mia vita. Completamente. E sono veramente orgogliosa di sapere di far parte di un grandissimo gruppo di ragazzi che vogliono le mie stesse cose, e sapere che abbiamo tutti qualcosa in comune, e che abbiamo lo stesso coraggio e la stessa determinazione, e che nel futuro questa esperienza ci lascerà qualcosa di grande dentro, qualcosa che ci distinguerà dagli altri. La ricchezza di uno scambio deve essere una cosa grande. Se nessuno avesse paura di dire davvero “siamo tutti uguali” e se tutti viaggiassero, imparassero e si arricchissero, probabilmente il mondo sarebbe migliore.
Insomma, voglio decidere che persona voglio essere. E per ora sono certa che voglio essere una exchange student (mi piace sola la parola! Non vedo l'ora di poter dire “hei, mi chiamo Federica e sono una exchange student!”)
Punto 4. C'è un punto 4? Ok ammetto di essere andata avanti a scrivere ed ora non mi ricordo più cosa volevo dire dopo il punto 3. Pausa di riflessione delle 23:48...
Ok, non me lo ricordo di preciso. Meglio lasciare perdere.

Come ultima considerazione... rileggendo quello che ho scritto finora, devo dire che mi è piaciuto. Io sono un disastro a parlare. Per quanto posso essere convinta di qualcosa, il mio tono risulta sempre poco credibile. Per questo talvolta non vengo presa sul serio. O altre volte mi sembra di parlare in modo troppo presuntuoso. Accidenti, che frana che sono. Per fortuna almeno so scrivere un po'. Quando scrivo riesco a mettere giù i miei pensieri così come stanno, forse anche meglio. E poi è difficile fare discorsi così lunghi e complessi a voce senza sbagliare un virgola... e poi io parlo male, mangiandomi le parole e inciampando, e non sarebbe davvero piacevole. Per non parlare del fatto che è quasi impossibile distrarsi leggendo. Mi verrebbe quasi da dire che esprimo meglio le mie parole così... ma in realtà gli occhi sono lo specchio dell'anima, e il modo più dolce e forte per comunicare qualcosa è dirla, perché per quanto le parole possano essere ben disposte su un foglio di carta, nulla può sostituire la concretezza e la sincerità di un volto umano, di una persona che si ha davanti. Anche se voi qui troverete solo la verità, nient'altro che la verità, la più pura verità.
Beh, visto che l'ispirazione sta scemando con l'avvicinarsi del sonno, credo che la chiuderò qui... penso che leggerò ancora qualche pagina di blog e poi andrò a nanna. E la prossima volta (molto presto probabilmente) scriverò delle mie paure e aspettative. E credo anche che cercherò un carattere più elegante e piacevole per questo diario.
Chiudo riportando una citazione che ho trovato sul blog di una ragazza che è andata in negli USA. Buonanotte a tutti!

Federica

“
Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni, perché c’è un’unica creatura che può fermarti, e quella creatura sei tu. Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni. Non smettere mai di tentare, perché tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa. L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu. Ricordati: ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento, la voce corre nell’aria, cambiandone il corso. Se sei brava da udire abbastanza, tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio. Tutto il sapere del mondo è a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare. La libertà è una scelta che soltanto tu puoi fare: tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure. Non è mai una vera tragedia provare e fallire, perché prima o poi si impara. La tragedia è non provarci nemmeno per paura di fallire. Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune, ognuno di noi deve trovare la sua strada, perché le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona. Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te, immagina ciò che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa..” 
Peter O'Connor 


Welcome

Ah, che soddisfazione, finalmente dopo un intero pomeriggio passato davanti allo schermo riesco finalmente a scrivere il mio primo post! Caspita, non avrei mai pensato di riuscire veramente ad aprire un blog e... eh? Oh, scusate! Avete proprio ragione, che maleducata! Come ho fatto a dimenticarmene? Perdonatemi, mi sono lasciata un po' trascinare e mi sono completamente dimenticata che per prima cosa bisogna fare le presentazioni! Ehm, dunque.
Salve a tutti! Mi chiamo Federica ed ho 17 anni. Abito in una città bellissima: Trieste! E frequento nientepopodimeno che il liceo classico, scuola che mi piace molto e che mi da tanta soddisfazione! Ho appena finito la prima liceo ed ora son qua che mi annoio un po'. Cosa potrei dirvi ancora? Occhi marroni, capelli ricci, un po' pigra e con la testa fra le nuvole, ma amo viaggiare e stare in compagnia, anche spesso però mi piace anche stare per conto mio. Ma la cosa più importante che dovete sapere è che sono una exchange student. Ma che cos'è, anzi, chi è, un exchange student? Molti di voi sicuramente già lo sanno, ma per chi non lo sapesse, ecco qua la spiegazione! Gli exchange students sono quei ragazzi e ragazze coraggiosi provenienti da ogni parte del mondo che decidono di vivere qualche mese della loro vita all'estero, cambiando letteralmente tutto: famiglia, casa, scuola, amici, lingua, stato, spesso e volentieri anche continente! Di solito hanno fra i 14 ed i 18 anni, e quasi sempre il loro sogno nel cassetto è quello di viaggiare e fare un exchange year. Pensate un po' che io sogno questa avventura da 3 anni ormai, da quando ho finito la terza media! E questo sarà il blog di questa fantastica esperienza, che spero possa piacere a quei pochi che lo leggeranno o ci daranno ogni tanto una sbirciatina! Visto che in realtà era già da un anno che volevo aprirlo, ho scritto alcuni post con open office, ed anche se sono un po' datati ne pubblicherò comunque un paio qui.
Credo che per concludere questo primo post sia d'obbligo parlare delle caprette a stelle e strisce! Avete capito bene: caprette a stelle e strisce. No, non ho fumato origano stamattina, come direbbe una mia compagna di classe. Per spiegarvi meglio la questione però dobbiamo fare un saltino indietro a circa 2 anni fa, quando iniziai a spulciare il forum dell'anno all'estero (che consiglio a tutti quelli interessati all'argomento!) e conobbi 3 ragazze, di cui diventai subito amica tanto che facevamo lunghe chiamate su skype divertendoci un sacco. La cosa più bella era condividere tutti i dubbi, le paure e le aspettative che si hanno ancora prima di iscriversi. Tenete conto poi che le poverette si sono pure sorbite la mia mostruosa indecisione sulla destinazione vedendomi saltare come un canguro da un'opzione all'altra! Dopo neanche un anno circa una di queste sparii nel nulla, ed ancora oggi non siamo più riuscite a recuperare le sue tracce. Quindi siamo rimaste in tre. Vi presento quindi le mie due caprette: Giulia e Valeria!
Valeria è di Bressanone, 16 anni, e fra un mese parte per Scottsboro, Alabama!! Come me anche lei parte con la Wep e difatti siamo andate insieme al seminario di orientamento ad aprile. La sua host family è composta dai soli genitori più tre cani ed un gatto.
Giulia invece è di Seriate, vicino a Bergamo. Ha 18 anni e lei andrà in Wyoming, in un posto che si chiama Casper (un nome secondo me assolutamente fighissimo!!). Purtroppo non ha ancora la famiglia definitiva, ma sono sicura che prima della partenza la verrà "adottata" di sicuro! Giuly ha un blog bellissimo, vi consiglio davvero di leggerlo. Ecco qua il link ------> http://the51ststar.blogspot.it/
Proprio l'altro giorno ci siamo viste tutte e tre a Milano. All'inizio essendoci conosciute su internet sembrava un miraggio l'idea di potersi vedere sul serio, ma nella vita non si sa veramente mai quello che può capitare!
Ah, dimenticavo. Ci chiamiamo caprette a stelle e strisce perché una volta, leggendo un post sulle domande strane poste dagli americani un po' ignorantelli, ci è venuto da dire che sono proprio della capre a volte. Sì, delle capre a stelle e strisce però!
E quindi... Come? Io? Ah già! Vi ho parlato di Giulia e Valeria e delle loro destinazioni, ma non vi ho raccontato di me! Beh, per non rendere questo testo troppo lungo e per raccontarvi tutto con calma, ve lo racconterò in uno dei prossimi post!
A presto!